Mi è stato chiesto di creare un post con alcuni scatti realizzati con una compatta in viaggio. Bisogna per forza avere una reflex per fare belle foto quando si viaggia? Spero queste foto aiutino nella risposta. Inoltre non so dirvi se queste foto siano belle o brutte ai vostri occhi ma sono tutte state realizzate con una compatta, una ricoh GX200. La Macchina è secondo me insieme alla canon G12 di cui scrivevo nel post precedente, una delle più interessanti del mercato. Molto piccola (sembra quasi un cellulare) e uno zoom 24-72mm interamente ottico. Nessuno zoom elettronico quindi ma solo delle meravigliose lenti.
Ecco alcune delle foto fatte in un mese di viaggio in Bulgaria partendo da Sofia, passando per Plovdiv con il suo teatro romano e il meraviglioso monastero di Rila fino a raggiungere la costa del Mar Nero. Partendo da Varna e arrivando giù fino a Rezovo al confine con la Turchia












































Conosci benissimo il mio pensiero in proposito… Sì, si possono fare belle foto pur non avendo una reflex (malgrado il mio ultimo acquisto, sto aspettando con vera angoscia il verdetto riguardo la mia adorata g9!), perchè ciò che conta, soprattutto, sono la sensibilità e “l’occhio” di chi scatta!
Ancora non hai saputo nulla della g9? E’ sempre in canon? In ogni caso sicuramente l’occhio del fotografo e la sensibilità sono essenziali ma anche una macchina può aiutarti così come i software. Penso che la serie G di Canon insieme a questa Ricoh siano il top. E poi le compatte hanno il grosso vantaggio di pesare nulla e soprattutto per chi non è esperto e “sgamato” di non dare nell’occhio ed essere quasi invisibili. Sai quante volte anche nel nostro lavoro ci permettono di portare a casa la celeberrima pagnotta?
Sono “quasi” daccordo con Anna….ed infatti caro Daniele come spot pubblicitario queste foto non sono valide
……perchè temo che tu faresti ottimi scatti anche con le usa e getta…!!!
Tuttavia Anna facendo un paragone motociclistico se ci scambiassimo le moto io e Cyril Despres mi farebbe comunque mangiare la polvere, perchè i campioni tirano fuori il sangue dalle rape, ma se con la moto di Despres sfidassi Daniele lui non sarebbe in grado neanche di leggere i numeri della mia targa…!!!
Il mezzo conta eccome…!!! sennò quale pazzo spenderebbe certe cifre per delle macchine fotografiche…???
Daltronde una grande macchina non fà un grande fotografo questo è ovvio….ma foto mediamente molto migliori questo sicuramente si…!!!
Andiamo con ordine, io sono sgamato e quindi i numeri della targa li leggo prima di partire e li memorizzo
E poi se Cyril Despres ti presta la moto me lo fai fare un giretto? Prometto che non metto più della terza… Se penso alla meraviglia di frizione e all’acceleratore liscio come la pelle del sedere di un bimbo che quella moto deve avere I could start creaming in my pants (eviterei di tradurre). Giorgio (per gli amici Sergio) ha stra ragione ed infatti io ho anche aggiunto che i software fanno la differenza eccome!!! Però è anche vero che il test di una moto non lo fai fare a me lo fai fare a Catanese per esempio proprio perchè lui ti sa dire le cose che vanno e che non vanno. I miei scatti volevano solo essere il frutto. La macchina l’ho già scrittp è spettacolare, super piccola, maneggevole, solida con un’impugnatura a prova di mano di sudata. E poi lo scatto risponde immediatamente e il mirino elettronico quindi luminoso e visibile al 100% è pure orientabile. E’ possibile scattare per intenderci dal basso o come le vecchie 6×6. Ha uno zoom 24-72 interamente ottico e le batteria durano tantissimo.
Per la macchina mi hai convinto al 100%…..anche il mio amico Swarzy, che è semiprofessionista della foto e superpro del PC, conferma….ma il tarlo reflex è sempre presente.
Io non parlerei d tarlo Giorgio, sono due strumenti diversi. E’ come dire ho l’Africatwin ma ho il tarlo di usare lo scooter a Milano. Beh fuori di dubbio che lo scooter a Milano è più comodo di un’Africatwin, dipende dalle possibilità economiche che uno ha. L’ideale è avere entrambe le moto altrimenti dovendo scegliere… Africatwin!!!
Giorgio, ho qui sotto mano delle mie foto recenti fatte con la vecchia canon a70, con la sx100, con il cellulare, con una super reflexona e altre a pellicola(!).
Per quanto mi riguarda, nei risultati e’ cambiato poco: ho foto che ritengo belle con tutte e cinque e altrettante migliaia di foto da cancellare
Certo se zoommo al 100% o nelle foto a iso alti la differenza c’e', ma nei fatti la differenza la fa al 99% quanta cura metto nelle foto che faccio.
Nell’ultimo viaggio ha vinto la compatta, infinitamente piu’ pratica. In quello prima la reflex. Per il prossimo viaggio…si vedra’.
Probabilmente la moto di Despres ci disarcionerebbe tutti e 3 alla prima curva
e temo che al di sotto dei 90 km/h e 6000 giri sia intrattabile (penso a quelle preparate per i lunghi rally). Sono certo che farei dei tempi migliori con il mio trattorino piuttosto che con quella.
Non mi disarcionerebbe affatto, per un semplice motivo: ho il cervello collegato al polso destro…!!!
Però è chiaro che se temi una moto al punto di pensare non solo di non saperla sfruttare (il che sarebbe normale), ma addirittura di non riuscire a domarla in terza (chissa perchè tanti pensano che una enduro racing sia un mostro inguidabile, quando invece è tutto il contrario) è meglio che non la tocchi proprio.
Per la fotografia il discorso è abbastanza simile: se con un cellulare ed una reflex fai le stesse foto che te ne fai della reflex…???
Ma è ovvio che la colpa è tua che non sai sfruttarla…!!!
Oppure sei HCB…!!!
Magari bastasse una scatoletta per diventare tutti “imparati” da un giorno all’altro!
Provo a spiegarmi meglio. E’ come se la macchina fosse semplicemente uno strumento che “colora” quello che c’e’ sotto, facciamo finta sia una scultura. Finche’ la mia scultura e’ tutta storta, sproporzionata e spigolosa nessuno strato di vernice per quanto dato bene potra’ risolvere i problemi di fondo che cmq rimangono prepotentemente in primo piano.
Una volta imparato a scolpire, e qui la reflex non centra nulla (a parte la comodita’ nei comandi, come se fosse un scalpello con una buona impugnatura), diventa importante quanto bene verra’ “dipinta” (e, per assurdo, al tempo stesso lo diventa meno).
Che me ne faccio della reflex? Assieme ad altre cose mi ha aiutato a capire proprio questo aspetto.
Questa e’ la mia esperienza, forse e’ colpa mia, o forse ho avuto un cattivo maestro
Credo che ci sia un equivoco alla basse di questa diatriba: se non ho sensibilità,occhio e se non sò comporre una foto: insomma SE NON SONO CAPACE DI FOTOGRAFARE mi pare ovvio che nessuna macchina al mondo potrà farlo al posto mio…!!!
Che cosa c’è da discutere su questo…???
Mi pare talmente lampante, ovvio ,scontato , pacifico……ho finito gli aggettivi.
Quello che mi interessa è la resa di un sensore che in una compatta è microscopico mentre in una reflex è grande quasi come un vecchio fotogramma di pellicola…!!!! e questi sono fatti non opinioni…!!!
Senza contare tanti altri aspetti di contorno….uno su tutti l’immediatezza dello scatto di una reflex, contro l’odioso ritardo di quasi tutte le compatte….anche se stanno migliorando.
Concordo Giorgio, ma appunto tanto la G12 quanto la Ricoh gx200 sono davvero avantissimo da questo punto di vista!! Poi le reflex sono reflex come direbbe anche il secondo classificato Despres
Scusatemi… arrivo solo ora…
)
Esiste anche “lapalissiano” come sinonimo di “ovvio”… volendo…
Dunque, per tirare le somme, alla domanda di Daniele:
“Bisogna per forza avere una reflex per fare belle foto quando si viaggia? ”
forse è necessario una definizione di “bello”.
Per me bello (in fotografia) è la somma di composizione e qualità dell’immagine.
La composizione (oltre ad alcune regolette di base) è legata alla sensibilità del fotografo ed è probabilmente soggettiva, mentre la qualità, come ben dite voi, è oggettiva ed è legata sia alle prestazioni della macchina che al software.
Tornando alla mia risposta, quindi, io ritengo, come anche qualcuno di voi ha scritto, che la componente soggettiva, che non si può imparare dai manuali, perchè è qualcosa che ti senti (esagerando un pò, potrei anche buttare lì la parola “talento”), sia molto più importante della macchina che uno si trova ad utilizzare.
In conclusione quindi alla domanda di Daniele io rispondo “Yes, we can” ponendo quale conditio sine qua non la sensibilità artistica e compositiva del fotografo prima delle capacità tecniche della macchina.
Io parlo di sensibilità artistica non di tecnica fotografica (il saper fotografare). Mi correggo quindi: 3elementi concorrono alla bellezza di una fotografia: composizione, meccanica della fotografia (il saper fotografare) e tecnologia della macchina.
Se manca la prima, non c’è storia!
Come scrivevo all’inizio definire il “bello” non è semplice. Esistino trattati di filosofia che tentano di definire il “bello”.
Ovviamente questo è il mio umile parere ed io non sono nessuno (non il Nessuno della grotta… per carità
Ora, però, tutti in Marocco!!!